Pubblicato da: Roberto Jevolella | 11 aprile 2011

Principia, stanze e sostanze delle arti prossime

Si svolgerà Dal 12 aprile al 1 maggio ed è un grande evento collaterale a valenza culturale dedicato all’innovazione che, accompagnerà i festeggiamenti del cinquantesimo anniversario dei Salone Internazionale del Mobile. Si tratta di “Principia. Stanze e sostanze delle arti prossime”, un progetto ideato e curato da Denis Santachiara in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti. Si svolgerà in Piazza Duomo dove verrà allestito un padiglione “molecolare” suddiviso in 8 stanze – ognuna delle quali esprime un principium originato dalla scienza, come motore per realizzare opere sonore, visive, architettoniche e di arti industriali.

Uno spazio che evidenzia i rapporti  della produzione delle arti storiche con i principi matematici, geometrici, ottici, magnetici, elettrici ed elettronici che hanno caratterizzato la storia dell’arte introduce alla visita delle otto stanze.

Come in passato Giotto è entrato in rapporto con il principio del punto luce che dona tridimensionalità alle figure, Brunelleschi e Leonardo con il principio del punto di fuga e la prospettiva, Canaletto e Guardi con il principio della camera oscura reso poi nelle loro straordinarie vedute, così in “Principia. Stanze e sostanze delle arti prossime” alcuni giovani e importanti artisti e scienziati esporranno nelle otto stanze opere d’arte che utilizzano un principium riconducibile essenzialmente alle ultime e più avanzate tecnologie. Fra i nomi, Marina Abramovic, Ludovico Einaudi, Marta de Menezes, Luca Pozzi, Karin Sander, Pablo Valbuena.

Nelle stanze, solo per citare alcuni esempi, verranno presentate opere che spazieranno dalle nano tecnologie dove un grande scultore che propone grandi sculture si confronta con opere infinitamente piccole, visibili solo al microscopio, fino ad artisti che lavorano con il neon creando opere attraverso i principi delle alte frequenze per trasmettere elettricità senza fili; e ancora l’algoritmo come principio per creare nuovi scenari urbani oppure i principi che sfidano la gravità, per arrivare ad artisti che sfruttano per le loro installazioni il principio del suono spazializzato 3D.

“Principia” si focalizza sui potenziali creativi attraverso i principi della scienza come sorgente del fare artistico, dove  l’arte, il design, l’architettura, la musica, la moda potrebbero non essere il punto d’arrivo della creazione bensì il punto d’origine.


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